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18 novembre 2007

Valore

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finchè dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza sapere di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

Erri De Luca, Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi, 2003.
*

11 novembre 2007

Sfera

Una forma ideale, affidabile,
informata ai confini del metafisico,
non meno elastica della gomma
rimbalza lungo la direttrice
cronologica della storia lineare
stupendoci per la lunga
gittata temporale delle idee
così ispirate alla balistica.
Soltanto la sfera
nella sua uniformità
poteva riflettere
il ritratto della monade,
effettuare rapide inversioni di marcia
con imprevedibili traiettorie,
lasciarsi colpire di contro balzo
dai nemici del progresso.
Apparire nel Giardino delle Delizie
di J. Bosch;
farsi labirinto sferico nel gomitolo
inseguito dal levriere giocoso
sulla tela del Carpaccio;
prendere il posto del sole nel
Cenotafio a I. Newton di E.L. Boullée;
perfezionare il ciclo degli adattamenti
tornando a essere “Frutto Proibito”
nell’orticultura di René Magritte.

Valentino Zeichen, Poesie (1963-2003), Mondadori, 2004.
*

5 ottobre 2007

Drosera

E nel mio tailleur blu con le mie scarpe rosse,
ho millesettecentosettantatre anni,
oggi. Mangio lenticchie,
bevo caffè e in giro come me,
non ce ne sono.
*
-“Trenta e cinquantacinque.”
-“E quanto paga l’ambo?”
-“Non lo so, io intendevo un ottentotto.”
*