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11 novembre 2007

Das letzte varieté

2.
Guai a chi si costruisce il suo mondo da solo.
Devi associarti a una consorteria
Di violinisti guerci, di furbi larifari,
di nani del Veronese, di aiuole militari,
di impiegati al catasto, di accòliti della Schickeria.
E ballare con loro il verde allegro dello sfacelo,
le gighe del marciume inorpellato,
inchinarti dinanzi ai feticci della camorra,
come Abramo dinanzi al volere del cielo.
Guai a chi sulla terra è sprovvisto di santi,
guai a chi resta solo come un re disperato
fra nei ceffi di lupi digrignanti.

Angelo Maria Ripellino, Lo splendido violino verde, Einaudi, 1976.
*

4 novembre 2007

Ti guardo

2

“C’è
sempre qualcuno che ci assomiglia
da qualche parte”
disse la piccola prostituta
sorridendo sicura
guardando la finestra
come se stesse vedendo
il suo sogno
simile a un albero carico
di frutti.

Maram al-Masri, in “Non ho peccato abbastanza”, Antologia di poetesse arabe contemporanee, Mondadori, 2007.
A cura di Valentina Colombo.
*

16 ottobre 2007

Il mondo non finisce

Tutto ciò ci porta a Novunque - una città come un'altra.
Le commesse di Novunque rincasano a fine giornata. Devo
assicurarmi che siano reali mendicando cento lire. Una si
mostra gentile e mi dà perfino un buffetto sulla fronte.
Sto per buttare via le stampelle e per mettermi a camminare,
ma un'altra mi agita l'indice contro e mi ingiunge di comportarmi
come si deve.


Charles Simic, Il mondo non finisce, Donzelli, 2001.
A cura di Damiano Abieni.
*

3 ottobre 2007

Il FINE ULTIMO

Il prelato eruttò
la fiumana di lavica condanna
sul presente, smarrito tempo.
Ricoprì la stanza
d'incandescenti lapilli dell'Immanente.
E noi, disseppelliti,
a dirgli che forse un errore c'era
magari di sala...


Maurizio Milan, Fogli di via, Edizioni del Leone, 1994.
*